#Istat, @RenatoBrunetta: disoccupazione aumentata al 10,1%. Primo effetto disastroso del #Decretodignità voluto da @LuigiDiMaio

“La disoccupazione è tornata a crescere a settembre, tornando sopra la soglia del 10%, al 10,1% più precisamente, in aumento rispetto al 9,8% precedente e peggiore dell’atteso 9,9%. E’ questo il primo effetto disastroso del Decreto Dignità fortemente voluto dal vicepremier, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che lo aveva presentato in pompa magna come il punto di partenza per creare nuovo lavoro, sviluppo e crescita.

La realtà, purtroppo, ha di nuovo avuto il sopravvento sulla propaganda del Governo, mostrando la dura realtà dei fatti. Anziché produrre più occupati, il decreto ha prodotto invece più disoccupazione. Già ad agosto si era registrato un calo, rispetto allo stesso periodo del 2017, sia dei nuovi contratti a tempo determinato, sia delle assunzioni a termine, sia degli assunti con un contratto di somministrazione, per un totale di oltre 40 mila posti di lavoro andati in fumo.

Oggi, a confermare i dati di agosto, ci ha pensato l’ISTAT, che ha mostrato come la stima degli occupati a settembre 2018 sia tornata a calare (-0,1% su base mensile, pari a -34 mila unità complessive) ed il tasso di occupazione sia sceso al 58,8%, riducendosi di -0,1 punti percentuali.

Pil fermo, disoccupazione in aumento, investitori in fuga dai titoli di Stato e una manovra da riscrivere per evitare ben due procedure di infrazione da parte dell’Europa. Il Governo del grande cambiamento gialloverde ha già raggiunto il poco invidiabile record di peggior inizio di mandato nella storia degli esecutivi italiani”.

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