Crescita, Caon: Ripartiamo dal turismo, subito detrazioni per settore ricettivo

“Ormai neppure lo stesso governo ha il coraggio di negare la gravissima situazione dell’economia italiana: assordante il silenzio seguito all’approvazione del Def da parte dei solitamente ciarlieri ministri gialloverdi.

I festeggiamenti dal balcone di Palazzo Chigi e le conferenze stampa dai toni trionfali sono ormai un lontano ricordo, così come le ottimistiche previsioni sulla crescita, tagliate rispetto a dicembre di un mostruoso 80%.

Per uscire dalla palude della recessione, oggi più che mai occorre rilanciare crescita e investimenti. Non bastano gli annunci, come quello su una flat tax impossibile da realizzare nell’attuale situazione finanziaria, con le casse dello stato prosciugate dal reddito di cittadinanza e dalle altre spese assistenziali decise dal governo. Servono provvedimenti concreti che possano essere resi immediatamente operativi senza distruggere i conti pubblici.

Dallo scorso luglio è depositata alla Camera una mia proposta di legge che garantisce agevolazioni fiscali per gli imprenditori del settore alberghiero che ristrutturano o riqualificano le loro strutture. Attraverso un sistema di detrazioni, diverrebbe possibile per questi operatori recuperare fino al 100% del loro investimento, rimettendo in moto il lavoro e creando un circolo virtuoso di sviluppo che a medio termine ripagherebbe lo stato dei mancati introiti della fase iniziale. Mettere le attività del terziario nelle condizioni di investire, che si tratti di alberghi, bar o ristoranti, avrebbe infatti un positivo effetto a cascata su molti altri settori, a partire dall’edilizia: un comparto da sempre trainante dell’economia italiana, e oggi in fortissima crisi a causa della scarsità di commesse, di una burocrazia asfissiante e di un regime fiscale ai limiti del predatorio.

E’ vitale fornire ai costruttori nuove occasioni di lavoro. Ripetere che “il turismo è il nostro petrolio” in qualche ospitata televisiva non è sufficiente: occorre dar seguito alle parole coi fatti. Mettere questa legge in calendario sarebbe un primo, utilissimo passo”.

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