DEF, Brunetta: Per evitare aumento Iva governo abbandoni assistenzialismo

“Nell’audizione di ieri, l’Istat ha stimato in una riduzione dei consumi pari a solo il -0,2% gli effetti dello scatto delle clausole di salvaguardia dell’Iva. In realtà, ci permettiamo di dire, i danni che conseguiranno ad un aumento di tale portata saranno ben peggiori, come dimostra il precedente del caso giapponese, dove l’aumento dell’aliquota dal 5% all’8%, varato dal Governo Abe nel 2014, comportò un vero proprio crollo dei consumi e, di riflesso, dell’economia, con il Pil giapponese che colò letteralmente a picco del -1,7% nel trimestre successivo all’aumento della tassazione indiretta.

Immaginiamo cosa può succedere in Italia, dove l’aliquota ordinaria salirebbe addirittura di 4,5 punti percentuali (dall’attuale 22% al 26,5% nel 2021), 1,5 punti in più rispetto a quanto è aumentata in Giappone.

Purtroppo per l’Italia, però, questi saranno gli effetti dovuti alle scelte di politica economica di questo Governo di buoni a nulla, che hanno aumentato la spesa assistenzialista con il loro reddito di cittadinanza e la quota 100. Per famiglie e imprese italiane sarà un salasso”.

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