Cure palliative, Bond: Paese spaccato in due

“Lancio un grido d’allarme sullo stato delle cure palliative in Italia che dovrebbero consentire ai malati terminali di proseguire le cure a casa e non in ospedale. Siamo infatti dinanzi a un Paese spaccato essenzialmente in due, dove la sanità settentrionale risulta ben preparata a farvi fronte, contrariamente alle regioni del centro e del sud che costringono lo Stato centrale a intervenire per sopperire a delle carenze che appaiono ormai come endemiche.

Il ministro ponga rimedio tempestivamente a questa assurda situazione e metta prontamente mano anche alle delicate questioni della formazione dei medici specializzati e dell’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico, su cui c’è oggi enorme incertezza causa degli ultimi provvedimenti varati dal governo di cui fa parte”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi