Economia, Brunetta: Cala nuovamente la fiducia delle imprese

Crescita del PIL destinata a rimanere nulla per tutto il 2019

“Altre pessime notizie sono arrivate per l’economia italiana, sempre più avviata sulla strada della recessione tecnica, la sua quarta in soli dieci anni, una situazione che non ha precedenti nella storia d’Italia.

Dopo il calo del PMI manifatturiero registrato l’altro giorno, oggi è arrivata un’altra doccia fredda per la fiducia riposta dalle imprese nei confronti del futuro dell’economia italiana. A calare fortemente, questa volta, è stato l’indice PMI relativo al settore dei servizi, sceso nel mese di agosto a 50,6, dal precedente 51,7, un punto al di sotto dell’atteso 51,6 e al livello minimo dell’ultimo anno. Anche l’indice composito relativo allo stesso mese è sceso a 50,3, dal precedente 51,0 e al di sotto dell’atteso 50,6. La riduzione della fiducia in questi due settori riguarda soltanto l’Italia, dal momento che Francia, Germania e, in generale, l’Eurozona, hanno tutte visto un miglioramento dei loro indici, a riprova del fatto che l’Italia è ormai una eccezione negativa a livello europeo.

Ma le cattive notizie, per l’economia italiana, non finiscono qui. Secondo le stime di Mazziero Research, infatti, il debito pubblico italiano ha superato ormai la soglia dei 2,4 trilioni di euro lo scorso mese di luglio, raggiungendo un nuovo record storico. Un trend destinato a continuare, sia perché i proventi da privatizzazioni e alienazioni immobiliari scritti nei documenti di programmazione economica dal Governo uscente non sono mai arrivati e, quindi, si profila un bel buco di bilancio, sia perché la situazione economica è destinata a rimanere a crescita zero per quest’anno, come ormai scontato dalle principali agenzie economiche internazionali”.

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