Governo, Caon: Veneto dimenticato e niente autonomia

“Il nuovo governo che questa mattina ha prestato giuramento al Quirinale parte già con il piede sbagliato. Una regione dal peso economico come il Veneto, seconda esportatrice a livello italiano, non è rappresentata se non minimamente, da un sottosegretario e da un ministero senza portafogli, dunque senza una ricaduta sul territorio. Sia chiaro, non si tratta di fare la conta di chi viene da dove.

Per spaventarsi, del resto, basta dare un’occhiata al programma in 26 punti che, a che, benché generico e aleatorio, mette in chiaro che servono più soldi per Roma, mentre la legittima richiesta di autonomia di regioni come il Veneto e la Lombardia, oltre ad essere affidata a un ministro già dichiaratamente contrario, viene menzionata a patto che ‘sia giusta e cooperativa’ e tuteli ‘l’unità giuridica ed economica’. Un modo come un altro per spiegare che non ci sarà nessuna differenziazione. Esattamente il contrario di quello chiesto da veneti e lombardi con il referendum.

Sarà davvero difficile, al termine di questa esperienza, presentarsi dai veneti a chiedere il voto. E questo vale sia per i partiti che fanno parte dell’attuale esecutivo, sia per quelli che, con il loro comportamento, l’hanno reso possibile”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi