Governo, Marin: Conte, programma e rapporti PD-M5S tre fondamenta deboli

“La settimana prossima il governo giallorosso si presenterà in Parlamento per la fiducia. Credo si debbano sottolineare tre debolezze semplici ed evidenti che non possono essere taciute.

La prima: nonostante la maggioranza abbia fatto una inversione a U come programmi, passando da M5S-Lega a M5S-PD, il Presidente del Consiglio è sempre lo stesso: Conte. Non una gran bella coerenza né un segnale di cambiamento.

La seconda: M5S e PD alle scorse elezioni politiche- prosegue- si sono presentati agli Italiani con programmi completamente diversi. E francamente, a parte che sulle poltrone, non si è ancora capito su cosa si siano messi realmente d’accordo durante le loro private, non in streaming come pretendevano una volta i grillini, trattative. Non una dimostrazione di efficienza.

La terza: M5S e PD hanno passato gli ultimi anni ad offendersi violentemente e non solo non hanno accennato a un ravvedimento pubblico, ma anzi stanno orgogliosamente confermando tutto non dichiarandosi minimamente pentiti. E nemmeno imbarazzati. Non un grande segnale di unità.

Sono tre debolezze importanti. Ne deriva che quello giallorosso non può che essere un governo debole che si basa su tre fondamenta deboli.

Forse il governo giallorosso durerà molto, ma sicuramente non farà molto. Il conto lo pagheranno gli Italiani”.

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