Governo, Brunetta: Perché Conte non parla più di spending review?

“Cosa dire del presidente del consiglio Giuseppe Conte che si era scagliato contro la Lega in difesa dei Trattati europei sulla finanza pubblica? Ce li ricordiamo tutti i suoi viaggi a Bruxelles, le sue promesse al presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e alla cancelliera tedesca Angela Merkel sul fatto che l’Italia avrebbe mantenuto gli impegni di bilancio, messi addirittura per iscritto e da lui controfirmati nelle famose missive inviate dall’ex ministro Giovanni Tria alla Commissione la scorsa primavera per evitare la procedura d’infrazione, con il solenne impegno a fare una manovra correttiva per abbassare il deficit del 2019 e la promessa di tagliare le tax expenditures e attuare la spending review nella Legge di Bilancio. Come mai ora il premier Conte, di queste promesse, non parla più?.

Vedremo subito che tipo di scelta di policy farà il Governo, già nella prossima Nota di Aggiornamento del DEF di fine settembre, quando gli obiettivi in termini di deficit dovranno essere messi nero su bianco. Se l’obiettivo del pareggio di bilancio dovesse davvero venir meno, sarebbero guai seri per il nostro Paese. Anche perché, vorrebbe dire che la lezione degli ultimi anni, ovvero che l’aumento di deficit non fa crescere per nulla l’economia, non è servita”.

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