Manovra, Brunetta: Coperture improbabili e aumento della pressione fiscale

“Spesa pubblica sempre in aumento, povera Italia”

“A preoccupare sono i clamorosi errori di politica economica compiuti dal Governo nella redazione della Nadef, che riassumiamo qui di seguito:

  • l’Esecutivo ha stanziato il 2,0% in più di deficit per i prossimi 3 anni per ottenere soltanto lo 0,4% di Pil in più, per un moltiplicatore fiscale pari a un misero 0,2. In pratica un investimento in perdita;
  • l’Esecutivo intende utilizzare i risparmi sullo spread, una mancata uscita corrente, come un’entrata, da spendere in maggiore spesa corrente anziché per ripianare l’enorme debito pubblico italiano;
  • l’Esecutivo punta tutto sulla lotta all’evasione fiscale, ipotizzando di recuperare 7 miliardi di euro senza però tagliare le tasse per un ammontare simile, producendo così un aumento dell’aliquota reale e della pressione fiscale su famiglie e imprese;
  • il gettito proveniente dalla lotta all’evasione è aleatorio e poco credibile.

Semmai la Commissione Europea dovesse accettare queste coperture, richiederebbe al Governo di inserire una nuova clausola di salvaguardia sul deficit, da far scattare il prossimo anno. Arriviamo quindi al paradosso di mettere una clausola di salvaguardia su una clausola di salvaguardia. Il famoso gioco delle tre carte”.

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