Manovra, Brunetta: Paese fermo, misure controproducenti

“Dopo il demagogico taglio dei parlamentari, con l’irrisorio taglio della spesa pubblica che ne deriva, ecco che il governo rimane alle prese con i veri problemi economici e finanziari del Paese. Il primo e più importante è quello della crescita economica. Il secondo quello dell’aggiustamento dei conti pubblici.

Sul primo, i principali osservatori internazionali sono ormai concordi nel ritenere che la crescita del Pil sarà pari a zero quest’anno e a zero virgola nei prossimi due. In pratica, il Paese rimane fermo, ultimo nella classifica della crescita tra tutte le economie europee, anche per effetto delle inutili e controproducenti manovre economiche intraprese dal governo. In più, bisogna considerare, come ha giustamente sottolineato ieri anche l’ufficio parlamentare del bilancio, i rischi derivanti dal contesto economico internazionale.

Da una parte la crisi manifatturiera tedesca, che non accenna a diminuire e che sta portando l’economia della principale locomotiva europea in recessione. Per l’Italia è un grosso problema, dal momento che Berlino è il principale partner commerciale del nostro Paese e interi settori della manifattura italiana stanno risentendo pesantemente della riduzione degli ordini provenienti dalle imprese tedesche. Dall’altra la Brexit, che non riesce a trovare un compromesso tra Regno Unito e Unione Europea, con danni reciproci che si stanno già avvertendo in termini di riduzione di flussi commerciali e di consumi. Se una soluzione non dovesse essere concordata prima della scadenza del 31 ottobre, si rischia un ulteriore stallo produttivo e delle vendite in Europa”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi