Vajont, Bond: Deve essere ancora oggi un monito per la cura del territorio

“Ringrazio il Comune di Longarone per la sensibilità dimostrata negli anni nel ricordare l’immane tragedia del 9 ottobre 1963. Il Vajont deve essere ancora oggi un monito per la cura del territorio e la manutenzione della montagna.

Ringrazio i colleghi deputati e il Parlamento che hanno voluto prendere la parola per ricordare il Vajont. Un evento che ci ricorda come la montagna debba essere curata. Se parliamo di Vajont, non possiamo dimenticare che ci possono essere altre tragedie. Gli eventi meteo sono sempre più improvvisi e cattivi: a Belluno ce lo ricordiamo bene, visto che un anno fa c’è stato l’uragano Vaia. La gente veneta e bellunese ha saputo ricostruire dopo Vaia, così come dopo il Vajont.

Ma la ricostruzione non può farci distogliere l’attenzione dalla necessità di mettere in campo azioni puntuali e continue sulla difesa del suolo. Proprio per questo rivolgo un appello a Enel, che sembra intenzionata a chiudere il centro di monitoraggio di Ponte nelle Alpi, dove si esegue il controllo delle dighe di tutto il nord Italia: attenzione a tagliare servizi e centri di controllo che possono essere fondamentali per la sicurezza e possono salvare tante vite umane”. 

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