Ue, Brunetta: Francia e Italia chiedono più flessibilità mentre Germania e Olanda condannano il lassismo dei Paesi del Sud

“Questa mattina la stampa nazionale esulta perchè sembra che nella riunione dei ministri dell’Economia dei Paesi dell’eurozona tenutasi ieri in Lussemburgo (Eurogruppo) si sarebbe trovata una intesa per concedere più ‘flessibilità‘ ai bilanci dei Paesi più indebitati come Francia e Italia, nel tentativo di risollevare le loro economie. La richiesta di questa maggior flessibilità, termine sbagliato per intendere maggior deficit e maggior debito pubblico, sarebbe stata avanzata dai paesi del Sud Europa, tra i quali proprio l’Italia e la Francia, per mezzo dei ministri Roberto Gualtieri e Bruno Le Maire. Francia e Italia hanno entrambe grossi problemi di conti pubblici, in quanto il rapporto debito/Pil del nostro Paese ha toccato il record storico del 135,0 per cento e quello francese è ormai prossimo al 100,0 per cento, secondo le ultime stime. I due ministri avrebbero inoltre sollecitato la Germania a spendere di più il suo enorme surplus commerciale, in maniera da aumentare la propria domanda interna, con effetti positivi per tutta l’economia europea.

La Germania, tuttavia, per bocca del suo ministro delle finanze Olaf Scholz, ha rispedito al mittente la richiesta, ricordando come quello che sta vivendo l’economia europea sia soltanto un rallentamento e non una recessione e ha lasciato intendere che, per questo motivo, il suo Paese non ha alcuna intenzione di venir meno al pareggio di bilancio, fatto salvo il ricordare che spenderà nei prossimi anni circa 150 miliardi di euro per investimenti ‘green’. La posizione tedesca è appoggiata da tutto il fronte rigorista del Nord, capeggiato dall’Olanda e dai paesi della Lega Anseatica, che è da sempre contrario al lassismo fiscale dei paesi del Sud”.

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