Riforme, Caon: Non c’è nulla da esultare, democrazia soccombe

“Circa due euro all’anno per cittadino, ovvero meno dello 0,007% della spesa pubblica italiana. Con un risparmio del genere c’è ben poco da festeggiare.

So cosa significa fare lavoro di squadra, pertanto, come deciso assieme al mio partito anch’io ho votato sì. Ma trovo fuori luogo le esultanze per una legge che non risolve nulla e che, anzi, rischia di creare seri problemi in mancanza di una corretta legge elettorale. Per questo non capisco molti colleghi che, anche dal centrodestra, fanno sapere che era ora che si diminuissero i parlamentari. L’opinione pubblica merita di sapere che questa legge è nata sui social, manovrata dagli spin doctor di Movimento 5 Stelle e Lega. Quanti applaudono a questa operazione, dovrebbero avere anche la coerenza di non criticare il sistema Rousseau. Si vuole sempre di più un parlamento di yesmen, che prenda gli ordini dai guru di internet: non è questa la mia visione della politica.

Un modo efficiente per diminuire i costi della politica senza pasticci c’era: bastava eliminare il Senato con una corretta riforma costituzionale. Ma per alcuni è più importante fare le cose in fretta e male per poter fare le sceneggiate in piazza di Montecitorio”

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