Belluno, Scopel critico sul capoluogo: “E’ ora di cambiare passo”

Dal "Corriere delle Alpi"

“Voltiamo pagina per ridare a Belluno il ruolo che le compete”. Dario Scopel, coordinatore provinciale di Forza Italia, guarda già alle elezioni amministrative del prossimo anno, quando anche la città di Belluno andrà al rinnovo.

“Quello che riportano in questi giorni le cronache locali del capoluogo ha tutto il sapore di uno stillicidio di opportunità perse, rinunce e mancanze su cui è necessario riflettere a fondo, ma soprattutto intervenire in tempi rapidi con un deciso cambio di passo”, afferma Scopel.
L’ultima “tegola” citata dal coordinatore azzurro arriva dalla Pallavolo Belluno maschile, che lamenta l’impossibilità di trovare in città una struttura sportiva adeguata e disponibile ad ospitare le partite casalinghe dopo il passaggio in A3.

“Una notizia che ha quasi dell’incredibile e che sa di beffa per imprenditori, società e volontari che con tanto impegno hanno costruito questo autentico sogno sportivo. La vicenda è per altro solo l’ultima di una lunga lista: basti ricordare il nulla di fatto sulla mostra del Tiziano, la mancanza di eventi estivi di rilievo e la scarsa visibilità data a quei pochi rimasti. E non basta certo la scusante del Covid a giustificare tutto questo”.

Il coordinatore provinciale di Forza Italia guarda a questo punto decisamente avanti, ovvero alla scadenza amministrativa del prossimo anno.

“È inutile adesso cercare di chiudere la stalla quando i buoi se ne sono oramai andati; siamo ad agosto e non c’è più tempo per recuperare, quanto meno per la stagione stiva. È sotto gli occhi di tutti che l’attuale amministrazione comunale ha perso ogni forza propulsiva e propositiva; la città ha urgente bisogno di voltare pagina e cambiare marcia per riappropriarsi di quel ruolo di capoluogo non solo provinciale, ma anche di area alpina, che le compete e a cui deve assolvere. Forza Italia e i partner di centrodestra sono già al lavoro per questo, sulla base di un programma ambizioso, ma realistico che partirà proprio dal ruolo e dalla centralità di Belluno. Il 2022 è alle porte (e con esso, tra gli altri, l’appuntamento olimpico del 2026) e rappresenta un’occasione che la città non può assolutamente permettersi di perdere”, conclude Scopel.

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