Bond: Ipotesi aumento Iva, stangata in arrivo su alberghi e ristoranti

“Se dovesse effettivamente essere approvata la proposta lanciata dalla maggioranza di governo di aumentare l’Iva al 22% (se non addirittura al 25,5%) su ristoranti e alberghi, per finanziare qualche taglio alle tasse sulle aliquote più basse dell’Irpef (che già oggi pagano poco o nulla in termini reali al netto di deduzioni e detrazioni), significherebbe creare ulteriori danni al turismo italiano, rendendolo ancor meno competitivo di oggi, anche rispetto ai Paesi confinanti.

Attualmente, l’Iva gravante su ristoranti e alberghi in Italia è del 10%, mentre all’estero viaggia dal 4% al 13%. Gualteri, Di Maio & Co. pensano forse che l’economia nazionale, già in pesante rallentamento, come autorevolmente certificato dall’Istat e dall’Ufficio parlamentare di bilancio, si possa risollevare stangando il turismo che rappresenta il 13% del nostro Pil e che negli ultimi tempi – fino all’avvento del coronavirus – era l’unico settore in salute? Hanno affondato la filiera dell’automotive italiano a suon di tasse ideologiche come il “Bonus-Malus” e la lotta al Diesel. Ora vogliono forse mettere in crisi anche i 3,4 milioni di posti di lavoro del settore turistico, creando nuova disoccupazione, convinti che il reddito di cittadinanza possa essere la panacea di tutti i mali?”.

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