Brunetta: Elezioni anticipate sempre più vicine

“Alle prossime tappe della procedura d’infrazione, l’Italia ci arriva con un Governo diviso su tutto e con un Presidente del Consiglio che è ormai un’anatra zoppa, che ha già minacciato le dimissioni nel caso la situazione tra i due partiti di maggioranza non dovesse cambiare.

Le elezioni anticipate vengono ormai considerate probabili da analisti e investitori.

I mercati temono che queste possano cadere a settembre, proprio nel pieno della sessione di Bilancio dove il Governo sarà tenuto a scrivere la maxi manovra senza avere ancora chiaro come farla.

Al tavolo di negoziazione con l’Europa, poi, la maggioranza giallo-verde arriva completamente isolata, senza alcun potere negoziale, dal momento che né la Lega, né il Movimento Cinque Stelle siedono in alcun partito che ha la maggioranza a Bruxelles. Maggioranza che resta nelle mani delle forze moderate, popolari, socialisti e liberali, che ora non hanno neanche più la scusa di dover attendere il risultato elettorale.

Per questi motivi, lo spread stamattina ha aperto ancora sopra i 290 punti base, con i rendimenti sui BTP decennali che sono risaliti al 2,7%, mentre il FTSE MIB del settore bancario ha toccato i livelli minimi da un anno, vicino ai valori toccati nel gennaio 2017, con i nostri istituti di credito che scontano la riduzione del valore dei titoli di Stato in bilancio.

In attesa di sapere cosa dichiarerà il primo ministro Conte, che alle dimissioni sta pensando seriamente”.