Cambiamento climatico, Bond: Migliorare l’operatività del Fondo di solidarietà europeo

“Se il clima cambia, anche le modalità di prevenzione e di gestione delle calamità devono cambiare e adattarsi”.

È quanto afferma il deputato Dario Bond, che sposa le richieste degli enti locali e del Comitato delle Regioni, ieri in vertice con il commissario Ue per gli Aiuti umanitari.

“In particolare, va cambiato il metodo di lavoro che sovrintende al Fondo di solidarietà europeo, che oggi è di difficile attuazione per parametri complessi e farraginosi. In Italia abbiamo assistito a diversi cataclismi, collegati al cambiamento climatico. Anche in montagna si sono verificati disastri naturali con tempi di ritorno che hanno stravolto qualsiasi tipo di previsione e analisi: la tempesta Vaia del 2018 è un esempio, ma anche l’alluvione nel Bellunese del dicembre 2020 ha provocato danni simili. Quindi bisogna agire sulla prevenzione, dove possibile, ma anche sull’accessibilità ai finanziamenti per la gestione post-evento. Gli strumenti finanziati dal programma Next Generation Eu devono essere snelli e facilmente accessibili, perché il clima che cambia non può attendere i tempi della burocrazia o basarsi su criteri scritti in tabelle prestampate”.

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