Coronavirus, Bond: Riportiamo subito al lavoro i medici sani

“Se il sistema sanitario italiano è sotto stress, quello veneto rischia il collasso. A Treviso l’Ulss 2 Marca Trevigiana ha sospeso le ferie . A Feltre sono stati rinviati interventi chirurgici. A Santorso, nel vicentino, 60 dipendenti in isolamento. A Venezia poi sono fermi circa 300 operatori dell’ospedale. A Padova chiusi tre reparti per contagi e quarantene.

Riportiamo subito in corsia i medici sani. Nel Veneto sono oltre 400: troppi per garantire il regolare funzionamento dei reparti. Non possiamo avere medici e operatori sanitari fermi a casa, senza alcun sintomo, in isolamento solo perché entrati in contatto con pazienti positivi, e pazienti ricoverati, spesso per patologie che non hanno nulla a che vedere con il Coronavirus, senza assistenza medica per carenza di personale. E’ una situazione straordinaria quella che stiamo vivendo, imprevista e imprevedibile, e come tale va trattata. Bene le proposte presentate dal centrodestra per fronteggiare l’emergenza anche in sanità, ma il Governo intervenga per il bene dei cittadini. Occorrono senso di responsabilità, prudenza e buon senso ma anche scelte coraggiose e tempestive per la modifica urgente di norme nazionali stringenti, se necessario”.

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