Decreto rilancio, Caon: Immotivate penalizzazioni per alcune regioni. Il Paese ha bisogno di rilancio generale, non di privilegi

“Il Governo Conte nel cosiddetto decreto rilancio ha pensato bene di far passare favori per alcune regioni e penalizzazioni per altre: una mancanza di rispetto per chi ha sofferto e soffre il peso dell’emergenza sanitaria indifferentemente su tutto il territorio nazionale.

All’articolo 123 in particolare, si prevede un provvedimento che ha dell’assurdo: l’aumento di credito d’imposta dal 15 al 25% sugli investimenti per l’innovazione, a favore delle regioni del mezzogiorno.
Ferma restando la necessità storica di rilanciare il sud del paese, non è certo questo il momento per penalizzare il nord – motore produttivo d’Italia – segnato in modo drammatico dall’emergenza Coronavirus.

Mentre il Governo accelera per far uscire il decreto in Gazzetta Ufficiale, ho presentato un emendamento urgente affinchè venga posto rimedio a questo incredibile provvedimento che in un momento in cui tutto il Paese deve essere concentrato in uno sforzo comune, definisce invece differenze pericolose.

E’ un brutto vizio di questo Governo arrogarsi il diritto di riconoscere meriti e demeriti: come nel caso dei 200 milioni che questo stesso decreto prevede a favore dei comuni più danneggiati dall’epidemia Covid, dal quale senza alcuna ragione plausibile risultano escluse le zone rosse del Veneto”.

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