Fase 2, Bond: Contributi a fondo perduto per gli studenti fuori sede

“Sono quasi tre mesi che, per l’emergenza Covid-19, tanti studenti universitari fuori sede sono rimasti bloccati nella città in cui studiano e nella quale non sono residenti, in molti casi impossibilitati anche a tornare a casa per i limiti imposti dal Governo o dalle regioni sugli spostamenti.

Studenti e studentesse che, nell’incertezza di quel che accadrà, continuano a pagare affitto dopo affitto e probabilmente continueranno a farlo per mesi, senza però poter frequentare neppure le lezioni in presenza. Non dimentichiamoci di loro e delle loro famiglie che, con sacrificio, sopportano, oltre alle perdite e ai disagi di questo momento, anche spese come l’affitto e il sostegno di un figlio studente fuori sede, incluso i supporti digitali e le spese per l’accesso ad internet. Siamo nella fase 2 ma abbiamo ancora un futuro troppo nebuloso e una visione poco chiara dell’evoluzione da qui a settembre.

Mettiamoci nei panni di uno studente che non sa se deve disdire o meno un contratto di affitto perché non sa quando riprenderà effettivamente le lezioni in aula. E intanto i genitori pagano. E’ importante tutelare il diritto allo studio e garantire a tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, l’accesso agli studi e la possibilità di studiare dove si vuole. Governo e Regioni trovino un accordo per riconoscere a questi ragazzi e alle loro famiglie un ristoro per recuperare almeno in parte i costi sostenuti. In alcune regioni si sta già provvedendo con contributi a fondo perduto, lo si faccia anche nelle regioni del Nord Italia e senza indugi”.

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