Fase 2, Caon: Dati Censis drammatici. Ora nuova visione del lavoro

“Sono inutili i pannicelli caldi e le mance: i dati di un’indagine Censis ci dicono che il 42,3% delle famiglie ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attivita’, il 23,4% è finito in Cig, Quasi 6 famiglie su 10 temono di perdere il posto di lavoro. Va completamente riformato il sistema. E’ il momento di togliere risorse alla burocrazia, attraverso un piano di semplificazione. La macchina burocratica va ridotta all’essenziale e le risorse vanno dirottate sui settori più produttivi. Serve subito un censimento delle attività sulle quali si possa maggiormente puntare, che abbiano le ricadute collettive piu’ vaste.

Un secondo passo deve essere la ridiscussione dei contratti, che devo essere più premianti per i lavori che producano beni reali. Il terzo passaggio deve prevedere una nuova offerta della formazione che qualifichi chi lavora in quei settori. Lo snellimento dell’apparato burocratico, anche ricorrendo a una massiccia digitalizzazione, contemporaneamente libererebbe risorse umane e capitali pubblici. Un progetto tranquillamente realizzabile in un quinquennio, ma solo da forze politiche che abbiano nel programma e nella missione la concretezza, lo spirito liberale e non la conservazione dei serbatoi di consenso e di potere”. 

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