Fase 2, Caon: Per turismo serve manovra dedicata, non bricole

E’ sconcertante lo spazio riservato de questo governo, nel cosiddetto Decreto Rilancio, a un settore chiave come il turismo. Deboli accenni e nessun vero provvedimento di sostegno.

Tutto a ridosso di una stagione estiva che si profila come la più difficile mai vista. Invece che convocare vertici con dotti consulenti, i ministri dovrebbero fare una sola cosa, semplicissima: leggere i dati, a disposizione di tutti! Il turismo rappresenta il 13% del Pil ma anche 4,2 milioni di occupati, dato per cui siamo leader in Europa. Di fronte a questi numeri, pare possibile che si possa solo parlare di qualche sgravio, di rimandare qualche tassa?

Negli ultimi tre anni il turismo è stato l’unico settore economico del nostro Paese in costante crescita e tutti gli studi indicano un potenziale futuro enorme. Questo prima dell’emergenza Covid. Mi sembra evidente che possa, anzi debba essere uno dei motori della ripresa. Serve una manovra dedicata esclusivamente al turismo: un piano di investimenti pluriennale, con una visione strategica, anche sull’occupazione. Subito, perché la stagione estiva sta iniziando e seguirà quella invernale, che non potrà ancora subire i contraccolpi dell’emergenza covid.

Se il governo non è in grado, le forze attive del Paese costituiscano subito degli ‘Stati Generali del Turismo’ per presentare un piano di vero rilancio, esclusivo per il settore”.

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