Fase 2, Ferro: Intollerabile che non si sappia ancora chi riapre e come

“Trovo davvero intollerabile che a soli 4 giorni da quella che tutti ipotizzano come la data della ripresa di molte attività, il governo non abbia ancora indicato con precisione attraverso un nuovo provvedimento quali imprese, quali codici Ateco, ma soprattutto con quali modalità, potranno ripartire.

Il precedente dpcm esaurirà la sua validità alla mezzanotte del 17 maggio e, dunque, se non interverrà un nuovo decreto tutti saranno autorizzati alla riapertura. Considerando che siamo a giovedì, non è concepibile che una decisione che riguarda il lavoro, e dunque la vita, di milioni di persone, arrivi, se va bene, uno o due giorni prima del via libera ufficiale, magari di domenica e a favore di telecamera. Il rischio fondato è che nessuna impresa, soprattutto quelle del settore del turismo e della ristorazione, sia in grado di riprendere la sua attività, dopo mesi di stop forzato che hanno avuto un impatto economico devastante.

L’auspicato ritorno alla normalità passa attraverso leggi chiare e tempestive, che prevedano anche sostegni efficaci e adeguati per favorire quella che di fatto sarà una nuova start up per tantissime realtà imprenditoriali del nostro Paese”.

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