Governo, Brunetta: fratture insanabili faranno collassare la nostra economia

“Anche le aste di oggi dei titoli di Stato italiani si sono concluse con un drammatico aumento dei rendimenti di emissione, che si trasformeranno inevitabilmente in una maggiore spesa per interessi sul debito e, di conseguenza, in un altro aumento del deficit. Un salasso che riduce ancora di più le già scarse risorse a disposizione del Governo per finanziare le misure economiche pensate per la prossima Legge di Bilancio. In particolare, i BTP con scadenza 5 anni sono stati collocati a un tasso medio del 2,44%, in rialzo di ben +63 punti base rispetto all’asta di fine luglio e ai massimi dal dicembre 2013, quelli con scadenza a 10 anni a un rendimento del 3,25%, in rialzo di +37 punti base, ai massimi da marzo 2014 e i CcTeu con scadenza 15/09/2025 a un tasso del 2,31%, in rialzo di +55 punti base”.

Lo scrive, in una nota, Renato Brunetta, deputato di Forza Italia.

“Davvero una cattiva notizia, che arriva giusto il giorno prima del giudizio sul debito pubblico italiano dell’agenzia di rating Fitch, la prima delle pagelle autunnali che potrebbero portare il livello del nostro merito di credito sovrano al livello “junk” (o quasi), spazzatura. Le indiscrezioni pubblicate sui quotidiani, infatti, non lasciano presagire niente di buono, dal momento che viene dato per scontato un peggioramento dell’outlook, dal momento che Fitch dipinge un’Italia ‘alla deriva sul debito pubblico’, in grado addirittura di contagiare, con la crisi dei propri titoli di stato, gli altri paesi dell’Unione Europea. L’Italia del 2018 è ormai considerata esattamente come era considerata la Grecia nel 2009: un paese inaffidabile, con i conti pubblici fuori controllo e con un debito pubblico troppo elevato, oltre che con un governo incapace di far fronte alla situazione”, aggiunge. Temiamo – aggiunge Brunetta – che il giudizio di Fitch sulle motivazioni del peggioramento della situazione italiana sarà inappellabile, a causa della totale incertezza e confusione decisionale da parte del nuovo governo populista e sovranista, con divergenze crescenti fra Lega e Movimento Cinque Stelle che rendono impossibile l’attuazione di qualsiasi politica economica e con il rischio di lanciare proposte costose senza alcuna copertura, destinate a portare il deficit fuori controllo. A riprova di ciò, le banche avrebbero cominciato a ridurre il ritmo di smaltimento dei propri crediti deteriorati, una operazione che era indispensabile per il nostro sistema bancario al fine di poter riprendere ad erogare credito alle imprese. Invece, per effetto del drammatico aumento dello spread, i nostri istituti di credito sono stati investiti da una pioggia di vendite in Borsa, con l’indice FTSE Banche che ha perso circa il -26% in soli 6 mesi, diventando l’indice settoriale peggiore d’Europa. Infine, l’agenzia di rating americana molto probabilmente stigmatizzerà il rischio di una dura contrapposizione tra Italia e Unione Europea, che rischia di paralizzare la riforma della governance attualmente in atto. Nella totale anarchia decisionale che regna nel governo sovranista giallo-verde, gli investitori internazionali hanno dunque accelerato la loro fuga dal mercato italiano. Inizia dunque, da domani, il redde rationem per l’impossibile governo sovranista Lega – Cinque Stelle, divisi su tutto, con fratture insanabili destinate a fare collassare la nostra economia. Prima questo incubo finisce, meglio è per il bene dell’Italia e dell’Europa”, conclude.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi