Governo, Brunetta: Zero politica industriale, pensa solo a voto. Bisogna abolire quota 100 e reddito di cittadinanza e destinare le risorse al taglio delle tasse

“Guardando ai dati macroeconomici e agli indicatori PMI, che misurano le aspettative dei direttori degli acquisti, un indicatore anticipatore del ciclo, notiamo che l’economia italiana è in recessione per quanto riguarda la sua manifattura, mentre una lieve crescita si registra nel settore dei servizi. Anche i PMI confermano che l’indice manifatturiero è calato a dicembre a 46,2 punti, dai 48,0 di agosto, l’ultima rilevazione disponibile per il governo Conte 1, a riprova del fatto che l’effetto fiducia prodotto dal nuovo Esecutivo giallorosso non si è verificato. Anche l’export poi, lo scorso novembre, ha fatto segnare il peggior calo mensile dal 2011.

A fronte di questa crisi industriale, che risente sia del calo della domanda interna che di quella esterna, cos’ha fatto il Governo? Assolutamente nulla.

Non esiste una politica industriale e commerciale degna di questo nome, dal momento che la maggioranza è impegnata soltanto a cercare consenso elettorale per le prossime elezioni regionali attraverso la conferma delle politiche assistenzialiste (reddito di cittadinanza e quota 100) introdotte dal precedente Governo e a introdurre il mini taglio del cuneo fiscale, che, dato il suo esiguo importo, non produrrà alcun effetto su consumi e Pil. L’unica cosa da fare, lo ripetiamo di nuovo, è abolire quota 100 e reddito di cittadinanza e destinare tutte le risorse risparmiate ad un serio taglio delle tasse”.

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