Governo, Marin: Pace fatta tra M5S e Lega, ma non era vera guerra

“Come d’incanto, appena finita la campagna elettorale per le elezioni europee, e’ tornata la pace tra M5S e Lega. Per la verita’ secondo me non era mai scoppiata la guerra: tra leghisti e grillini infatti e’ sempre stato un gioco delle parti. Sono due facce della stessa medaglia e cercano di occupare tutti gli spazi politici. Provano cioe’ a rappresentare sia la maggioranza che l’opposizione. Una situazione Kafkiana. Non mi sono mai iscritto tra coloro che chiedevano a Salvini di mollare Di Maio. Non credo serva a nulla.

A maggior ragione perche’ Salvini continua a ripetere che il governo durera’ 5 anni. Non mi stanchero’ mai di ricordare invece agli Italiani tutti i problemi che questo governo M5S-Lega sta provocando al nostro Paese. Di ricordare a tutti che non si puo’ protestare nelle piazze e poi votare provvedimenti statalisti e assistenzialisti a Palazzo Chigi. Naturalmente cercando poi rispettivamente di intestare la responsabilita’ all’alleato di governo.

Questo esecutivo deve andare a casa perche’ sceglie l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza e si inventa il decreto dignita’ che fa perdere posti di lavoro. I gialloverdi dicono solo tanti no: su Flat Tax, infrastrutture, innovazione, ricerca, autonomia e Tav. E la responsabilita’ di queste politiche va equamente divisa tra Lega e M5S. Non hanno fatto la pace perche’ non avevano fatto la guerra. Con le loro scelte hanno purtroppo fatto invece danni gravissimi agli Italiani”,