Il Sacrario dimenticato sul Monte Grappa, Scopel: Un segnale di poco rispetto

Da "Il Gazzettino di Belluno" - 24 giugno

“Chiediamo che inizino presto i lavori di riqualificazione del sacrario e di demolizione della ex base nato sul Monte Grappa. Questo ritardo di anni è segnale di non rispetto verso coloro che qui hanno perso la vita ma anche per le comunità che oggi cercano di mantenerlo e valorizzarlo”.

Sono le parole del sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo proprio sul Grappa insieme al senatore Renzo Tondo. Un’occasione per il primo cittadino di far vedere al senatore le condizioni in cui versa il Monte Sacro e di riaccendere i riflettori affinchè l’attenzione non vada scemando. Una situazione che davvero sta sfinendo tutti, anche i più pazienti. Il Grappa merita di essere valorizzato. Proprio per questo è stato elaborato ormai diversi anni fa, un progetto di valorizzazione che prevede il restauro del Sacrario, la realizzazione degli spazi museali, la riqualificazione ambientale, la cui parte più significativa è rappresentata dalla demolizione degli oltre 6 mila metri cubi della ex base Nato, e il miglioramento dell’accessibilità all’area. Il costo complessivo è di 6 milioni di euro, tutti coperti dalla regione del Veneto (2 milioni) e dallo Stato (4 milioni).

“Il Monte Grappa ha ridato forza e fiducia ad un popolo che era stato sconfitto a Caporetto. Ora però è prigioniero di quello stesso stato che aveva difeso. È prigioniero di quella burocrazia che non ha permesso dal 2013 ad oggi di iniziare i lavori di restauro conservativo del sacrario e di demolizione della ex base nato. Lavori che avrebbero dovuto essere terminati entro il 2018, ossia per le celebrazioni del centenario della fine della prima guerra mondiale. Questo ritardo è una dimostrazione di poco rispetto per un luogo come questo, carico di storia e di valore, e per le comunità che ruotano oggi intorno al Grappa e che stanno lavorando insieme per valorizzarlo anche dal punto di vista ambientale. Basti pensare alla candidatura a biosfera Unesco”.

La richiesta è ben chiara: i lavori devono al più presto.

“Ringrazio il senatore Tondo, che fa parte della commissione difesa, per essere venuto a vedere con i propri occhi lo stato di degrado in cui versa la ex base nato ma soprattutto lo stato delle cose, ossia che è tutto fermo. Nulla è iniziato. Dispiace constatare come, nonostante passino i mesi e gli anni, ci sia poca attenzione su un luogo come questo che dovrebbe essere monte sacro”.

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