Infrastrutture, Bond: Basta con lo strapotere delle Soprintendenze

“Basta con lo strapotere delle Soprintendenze. Le comunità della montagna bellunese hanno il diritto di vivere senza cavilli burocratici inutili. Ho letto questa mattina con attenzione le situazioni rappresentate da Radiopiu riguardanti la gestione di alcune opere. La ciclabile che deve essere satinata, completata con un asfalto abraso. La casa che non può essere abbattuta, anche se il proprietario è d’accordo. . . Tutte situazioni che non possono non essere denunciate.

Questo strapotere delle Soprintendenze non è più tollerabile. Non è una guerra contro un funzionario o l’altro. È una guerra per la qualità della vita dei cittadini e delle comunità, che si trovano sott’acqua per tanti motivi; proprio per questo non possono esserci anche i cavilli burocratici e le pretese di qualcuno che agendo in questo modo va contro le esigenze dei cittadini, peraltro buttando via soldi pubblici. Non posso fermarmi alla semplice ma marcata critica. Informerò l’amico ministro bellunese Federico D’Incà della situazione e il ministro Franceschini, perché è giusto che sappiano cosa accade nei territori lontani da Roma. Nella capitale succede che i sanpietrini vengano aggiustati con l’asfalto, che certe ristrutturazioni vengano fatte tanto per fare; in giro, invece, si va a controllare tutto, perfino quale è la tonalità dell’asfalto. Cose inaccettabili che vanno rigettate al mittente. Chiederò un incontro, presenterò anche un’interrogazione. Non mollerò su questo punto”.