Infrastrutture, Caon: In Italia siamo fermi, il Ministero esca dal letargo

“Le infrastrutture rappresentano nella concezione storica un vero e proprio collante di ogni civiltà e hanno come fine quello di servire la collettività. Sono la base la condizione e spesso il limite dello sviluppo di una nazione: condizionano la crescita futura mentre servono il presente.

E’ semplicemente vergognoso che pur essendo fondamentali per una società su cui si innestano altre strutture economiche, sociali, commerciali, civili e culturali, in Italia siamo fermi. E il Governo Conte si deve assumere la responsabilità di questi rinvii.

Il Governo completi l’Idrovia Padova-Venezia necessaria per mettere in sicurezza l’area del Bacchiglione e del Brenta, così come richiesto anche da 30 comuni che hanno sollecitato il completamento dell’opera. Il Nord-est si aspetta i fatti e quindi il Governo completi la Tav in direzione Venezia lungo la linea Verona-Vicenza-Padova.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti esca dal letargo perché ulteriori rinvii risultano inaccettabili rispetto alla densità produttiva e ai flussi internazionali del Nord-Est. E la Corte dei Conti vigili sui ritardi che sta causando l’inconcludenza e l’incapacita’ del MIT a capire che Padova e il Veneto sono centrali non solo per la regione ma per il Paese”.

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