Legge di Bilancio, Brunetta: La politica “tassa e spendi” del governo porterà il debito alle stelle

“La politica economica annunciata dal nuovo Esecutivo, che dovrà caratterizzare la prossima legge di Bilancio, non può che incrementare il clima di sfiducia degli imprenditori.

Con il rischio di un aumento dell’Iva in vista, che avverrà certamente se non saranno trovate risorse alternative per evitare l’aumento, ancora non individuate, il possibile taglio delle spese fiscali per alcune imprese ritenute ‘nemiche dell’ambiente’ e il taglio del cuneo fiscale che sembra già essere stato rimandato a meta’ del 2020, non c’e’ certamente da stare sereni. Se poi aggiungiamo le dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e di alcuni ministri che hanno rievocato il ritorno allo Stato etico e l’idea che il principale problema dell’Italia sia l’evasione fiscale delle imprese e dei commercianti, alla quale l’esecutivo vuole fare una lotta senza quartiere, ce n’è a sufficienza per prevedere una caccia alle streghe e una ondata di controlli senza precedenti nei confronti di società e negozi. Senza contare che la politica ‘tassa e spendi’ del Partito democratico e del Movimento cinque stelle fatta in deficit porterà ad un ulteriore aumento del debito pubblico, già a livelli record.

Per risolvere il problema bisognerebbe ridurre il rapporto deficit/Pil sotto il 2,0 per cento per il prossimo anno. Invece, il governo vorrebbe aumentarlo attorno al 2,3 per cento, sempre che la Commissione glielo conceda di fare. In ogni caso, una scelta che si rifletterà negativamente sui nostri conti pubblici”.