Manovra, Brunetta: Contrazione dei consumi e recessione se risorse recuperate a evasione non destinate a riduzione tasse

“Nessuno mette in discussione che tutti devono concorrere alle spese dello Stato in ragione delle loro entrate e in modo trasparente, ma la guerra con i ‘paraocchi’ e a testa bassa all’evasione porta solo a contrazione dei consumi e recessione.

Nella Nadef e soprattutto nelle dichiarazioni bellicose che la accompagnano ci sono errori di sostanza e di metodo. Se recuperi gettito con l’evasione e non lo destini in maniera millimetrica e precisa alla riduzione delle tasse stai di fatto sottraendo risorse ai consumi e quindi stai provocando una contrazione a cascata dell’economia e dei consumi e stai aumentando la pressione fiscale. A qualcuno può non piacere, ma l’economia funziona così e bisogna studiare prima di agire, avere titoli per intervenire e infine prenderne atto.

‘Abbiamo già dato’ per colpa di Governi che andavano contro le leggi naturali dell’economia, evitiamo repliche indecorose per chi ha studiato l’economia e dolorose per i cittadini. Ogni riferimento al Governo giallo-verde è voluto. Il Governo ignora completamente il concetto di aliquota reale e aliquota nominale, di pressione fiscale reale e nominale. La pressione fiscale è il rapporto fra gettito e Pil, se fai lotta all’evasione senza ridurre le tasse, il primo si alza. La pressione reale quindi sale, pur quella nominale rimanendo invariata. I soldi serviranno, fra l’altro, da quanto appare, a finanziare spesa corrente già nel bilancio dello Stato, quindi dopo il danno anche la beffa, nessun beneficio per il Pil nemmeno nella componente della spesa pubblica”.

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