Manovra, Brunetta: I conti non tornano, le promesse costano 16 miliardi

“I conti non tornano. E’ questa l’impressione che si ha guardando i saldi della Legge di Bilancio, dopo il vertice di maggioranza che si è tenuto ieri in seguito alla sconfitta della maggioranza giallorossa maturata alle elezioni regionali in Umbria. Era chiaro che, dopo un flop del genere, il Governo giallo-rosso dovesse correre ai ripari e fare altre promesse elettorali agli italiani che stanno abbandonando in massa il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico.

E così, gli esponenti dell’Esecutivo hanno subito cominciato a tirare per la giacca il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Chi per chiedere di mantenere la cedolare sugli affitti al 10%, chi per mantenere intatta la flat tax per i professionisti, chi per aumentare il fondo per le famiglie, chi per abolire la plastic e la sugar tax.

Il problema, per il bilancio dello Stato, è che le promesse costano. E il costo di quelle del Governo è lievitato ormai oltre la soglia dei 16 miliardi di euro di maggior deficit previsto per il 2020.

Quello che il Governo è intenzionato a chiedere alla Commissione Europea, nella speranza che Bruxelles accetti”.

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