Manovra, Brunetta: Ogni marcia indietro pesa su consenso e buco di bilancio

“Nello specifico, rispetto ai saldi scritti nel Draft Budgetary Plan a metà ottobre, quelli presentati oggi in Parlamento fanno aumentare il deficit per il 2020 di altri 2 miliardi, portandolo a 16,1 miliardi, con la conseguenza che anche il rapporto deficit/Pil aumenta a quasi il 2,5% e quello debito/Pil a quasi il 140,0%, nuovo record storico.

Non sono solo i saldi a preoccupare. Stando alle indiscrezioni di stampa infatti le varie componenti della maggioranza stanno litigando su tutto, a partire dalla tanto discussa plastic tax, sulla quale l’Esecutivo potrebbe fare l’ennesima marcia indietro, dopo essersi accorto che la tassa andrebbe a colpire pesantemente il più grande distretto produttivo europeo del settore, situato in Emilia Romagna, dove si svolgeranno le prossime elezioni.

Non è solo la plastic tax l’argomento del litigio tra le quattro sinistre del Governo. Un po’ su tutte le misure, le componenti politiche stanno cercando di smussare le norme, una volta resesi conto della perdita di consenso elettorale che queste comportano. Il problema è che ogni passo indietro rispetto al disegno iniziale è un nuovo buco di bilancio.

Il Governo è quindi di fronte al bivio tra tenere i conti in ordine e perdere elettori, o mantenere il consenso e mandare all’aria il bilancio dello Stato”.

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