PIL, Brunetta: Da Confcommercio giudizio durissimo sul governo

“Per l’economia italiana, il 2020 inizia esattamente come è finito il 2019, ovvero ad una deludente crescita zero. E’ questa la previsione contenuta nel rapporto sulla congiuntura di Confcommercio, in cui si legge che l’inizio d’anno sarà “debole, in linea con gli andamenti dell’ultimo biennio”. Ancora una volta, quindi, le previsioni di crescita del Governo vengono messe in discussione e risultano eccessive rispetto alla situazione reale del Paese.

Il giudizio di Confcommercio è durissimo: “dopo una chiusura del 2019 all’insegna della completa stagnazione (+0,1%), con sintomi di deterioramento del quadro congiunturale, si stima un’apertura del 2020, in termini di Pil, sostanzialmente piatta”.

Crescita zero, appunto, più bassa di quella stimata, ad esempio, da S&P proprio ieri, pari a un pur misero +0,4%. Per il quarto trimestre del 2019 l’istituto dei commercianti stima addirittura un calo congiunturale del -0,2%, per effetto soprattutto del calo della produzione industriale, mentre per il mese di gennaio una riduzione tendenziale del Pil pari a -0,1%. Questi dati dimostrano in maniera inequivocabile il fallimento della politica economica del Governo attuale e precedente, tutta improntata su misure assistenzialiste come quota 100 e reddito di cittadinanza che non hanno creato un solo euro di Pil e che, proprio per questo motivo, andrebbero tolte immediatamente per liberare risorse utili al taglio delle tasse”.

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