Pil, Brunetta: Italia in stagnazione anche nel 2020 o addirittura in recessione se gli effetti del Coronavirus saranno peggiori del previsto

L’Italia rischia un effetto ‘giapponificazione’ della sua economia. Le similitudini con il Giappone, attualmente ultimo Paese per tasso di crescita tra i grandi Paesi industrializzati, sono infatti parecchie. A cominciare dalla crescita sfittica del Pil, con un rischio recessione che si fa, per entrambi i Paesi, sempre piu’ probabile.

L’Italia resterà in stagnazione anche nel 2020, se va bene, o addirittura in recessione, se va male, considerando anche gli effetti del coronavirus che si verificheranno nel primo semestre dell’anno. La banca d’affari Nomura ha previsto un calo del Pil su base annuale pari al -0,1%, come il centro d’analisi Mazziero Research. Ma se gli effetti del coronavirus dovessero essere peggiori delle attese, Nomura prevede un calo addirittura del -0,9%. Nessuna ripresa nemmeno per i successivi due anni, con un Pil che crescera’, al massimo, di qualche decimale di punto. La stagnazione secolare che sembrava soltanto una mera ipotesi accademica, sembra quindi essere diventata realta’ per il nostro Paese. Anche perché, come per il Giappone, la nostra struttura demografica è sbilanciata verso le coorti più anziane, che hanno un profilo di consumo e di risparmio, oltre che di reddito, totalmente diverso da quello di una popolazione giovane”.

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