#Reddito di cittadinanza, #Bond: provvedimento che non rispetta la giustizia sociale

“Com’ è possibile che un artigiano o un professionista, dopo 40 anni di lavoro, fatichi ad arrivare a 8-900 euro di pensione, e ora si voglia premiare chi non lavora con un reddito di cittadinanza da 780 euro?

È così che si promuove lo sviluppo economico? Capisco che ci sono promesse elettorali da provare a mantenere, ma questa non è giustizia sociale.

Premiamo chi non lavora, disincentiviamo lo spirito di iniziativa imprenditoriale dei giovani, umiliando l’operato di generazioni di lavoratori che hanno prodotto economia e che oggi ricevono dallo Stato la stessa cifra di chi ha zero giorni di lavoro sulle spalle.

Un provvedimento a favore di chi non trova lavoro è necessario, ma quello che non va nel reddito di cittadinanza è la cifra, troppo alta e ingiusta nei confronti di chi ha sempre lavorato, quasi come se l’essersi impegnati nella propria occupazione fosse una colpa e non un merito”.

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