Scuola, Bond: Si guardi all’emergenza come opportunità per spazi a misura di studenti

Abbiamo già una situazione poco chiara sul rientro a scuola dei ragazzi che diventa ancora più grave se consideriamo che un edificio su quattro non è adatto al rispetto delle regole anti-Covid. La ministra Azzolina come pensa di risolvere questo problema?

Il report dell’Osservatorio ‘Con i bambini’ questa settimana, indagando lo stato dell’edilizia scolastica in vista del rientro a settembre, mette il dito nella piaga di un problema esistente a prescindere dall’emergenza Covid sul quale occorre intervenire oggi con un piano alternativo e con ancora più tempestività. E’ impensabile sottovalutare che tanti edifici scolastici in uso non siano stati nati come scuole. Adattarli è stata già un’operazione forzata a monte, riadattarli ora alle regole anti-Covid dando la possibilità di ricavare spazi alternativi, sarà ancora più complicato. Nelle aree interne, oltre la metà del patrimonio edilizio scolastico è stato costruito tra il 1921 e il 1975. Ma si avranno grandi problemi di gestione anche a Napoli, Milano e Bologna. Si guardi allora all’emergenza come un’opportunità ripensando allo sviluppo del paese che metta al centro gli studenti con aule e spazi sicuri e compatibili con una didattica innovativa”.

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