Stati Generali, Caon: Una fabbrica di fumo negli occhi

Il Presidente Conte, i suoi Ministri e il loro esercito di esperti proseguono la recita teatrale degli stati generali facendo credere a cittadini e stampa di lavorare per la semplificazione. Si, ma semplificazione di cosa? Parlano vagamente di ammortizzatori sociali e sussidi alle famiglie, settori dove è vero che regna una confusione sconsolante, ma che non sono certo i più urgenti da riformare.

Tutto il Paese chiede ogni giorno innanzitutto la semplificazione fiscale, che consenta all’impresa – soprattutto le più piccole – di non dover sacrificare tempo e risorse per tasse, imposte, balzelli e burocrazia sottraendole a lavoro e produttività. Sempre le imprese chiedono per la ripresa del Paese un’immediata semplificazione del sistema di assegnazione degli appalti: la storia recente del Ponte Morandi dimostra chiaramente che quando si superano certe assurde burocrazie, si possono portare a termine in tempi utili grandi opere che creano lavoro e progresso. C’è poi un precedente che rende davvero poco credibile “il racconto” del Governo: la confusione sconcertante negli aiuti economici per l’uscita dall’emergenza Covid.Un ginepraio di presunte agevolazioni, talmente aggrovigliato da rendere per molti quasi impossibile accedere ai benefici. Del resto è un classico di una certa politica, riempirsi la bocca di proclami, numeri roboanti, clamorose intenzioni rendendo tutto inattuabile con lo strumento perverso della burocrazia. Ci sono migliaia di imprese che attendono ancora i famosi finanziamenti garantiti dallo Stato e decine di migliaia di partite IVA che non hanno ancora visto nessun una tantum: di fronte a questo come può essere credibile un Governo che ora dice di voler semplificare e puntare all’efficienza?”.

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