Treni, Caon: Veneto sempre più isolato, presenterò interrogazione al Governo

Prima Roma, ora Torino. Il Veneto è sempre più isolato. Io presenterò un’interrogazione al governo. La Regione pensa di fare qualcosa?

La pesante riduzione dei treni tra Torino e Venezia che arriverà con il nuovo orario, in vigore fra meno di un mese, comporterà attese, per il cambio, di 25 minuti alla stazione di Milano Porta Garibaldi. Questo sempre che i convogli siano puntuali, e con Trenitalia non c’è da metterci la mano sul fuoco.

Mentre in tutto il mondo si viaggia più rapidamente, noi torniamo indietro e si prospettano tempi più lunghi per i molti veneti che si devono recare nel capoluogo piemontese per motivi di lavoro. Chiamerò il ministro dei Trasporti a rispondere di queste scelte. Solo un anno fa, una sorte analoga toccò al collegamento diretto tra Padova e Roma. Il frequentatissimo treno delle 6.32 consentiva a tante persone, rappresentanti di categorie, impiegati, rappresentanti di azienda di arrivare a Roma in meno di tre ore, senza scali intermedi: per molti rappresentava il modo per recarsi nella Capitale in giornata senza timore di presentarsi in ritardo agli appuntamenti. Ce l’hanno tolto e a nulla sono valse le numerose richieste di riattivarlo. Ora anche i collegamenti con il triangolo industriale del Nord Ovest si fanno piu’ difficili: evidentemente Rfi pensa che i veneti abbiano tempo da perdere.

Anche Palazzo Balbi dovrà farsi sentire. Non è accettabile che un territorio che paga caro i servizi sia sempre trattato a pesci in faccia. Purtroppo l’anno scorso, l’opposizione da parte della Regione non è servita un granché. E la soppressione del treno diretto per Roma è arrivata nonostante la Lega fosse al governo”.

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