Venezia, Brunetta: Governo riconosca subito stato di calamità naturale. Solidarietà a tutti i veneziani e alle famiglie delle vittime

La mia mente stanotte è riandata al 1966, a quel novembre, quando avevo 16 anni e andavo, con i miei genitori, a salvare il salvabile nel nostro piccolo negozio.

I centimetri di acqua alta erano pressoché gli stessi, l’angoscia la stessa. Solidarietà certamente a tutti i veneziani, ai negozianti, ai commercianti, alle famiglie e alle vittime che ci sono state nell’isola di Pellestrina. Solidarietà per questa città, la mia città, ancora una volta così duramente colpita. Le maree sono la cosa più naturale del mondo, sono la vita della laguna di Venezia. Il problema non sono, quindi, le maree, ma come l’uomo le può governare e gestire. Il progetto del Mose, la più grande opera idraulica della storia dell’umanità, va per questo motivo portata a termine, va finanziata la sua manutenzione e va immediatamente riaccesa la luce sul commissariamento del consorzio Venezia Nuova. Servono risorse, serve che il Governo riconosca immediatamente lo stato di calamità naturale. Occorre una Commissione di indagine conoscitiva per capire perché tutto si sia bloccato e per riavviare il processo di salvaguardia della laguna.

Occorre una nuova Legge Speciale per Venezia e che riguardi l’intera città metropolitana. Chiedo all’Aula, alle istituzioni e noi stessi una rinnovata attenzione per questa città. Ribadisco la necessità di una Commissione di indagine e, sin da subito, il riconoscimento da parte del Governo dello stato di calamità naturale con lo stanziamento delle risorse necessarie. Un pensiero a Venezia, un pensiero ai miei veneziani”.

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