Venezia, Zanettin: Subito commissario straordinario per Mose. L’opera va completata, le risorse ci sono

“Dopo l’eccezionale acqua alta che ieri ha colpito Venezia e Chioggia, con danni gravissimi, tutti invocano interventi decisivi e si torna a parlare del Mose. Il ‘Corriere della Sera’, edizione online, si chiede: ‘perché il Mose non funziona?’. Mi permetto di azzardare una risposta: perché i lavori sono sostanzialmente fermi!

Quando nel 2014 è iniziata la procedura commissariale anti corruzione il Mose era completato all’87 per cento. A distanza di cinque anni siamo forse arrivati al 93 per cento. Il Mose potrà difendere Venezia, ma prima bisogna completarlo. Le risorse necessarie per finire i lavori ci sono. A fronte di questo sostanziale blocco dell’opera, si ponga fine con effetto immediato alla procedura di commissariamento voluta da Anac, le cui ragioni sono certamente venute meno, e si nomini un Commissario Straordinario come avvenuto per il Ponte Morandi di Genova. Al ministro De Micheli ricordo che a Venezia manca anche il Provveditore alle Opere Pubbliche, competente per Veneto, Friuli e Trentino Alto Adige. Anche la sua nomina aiuterebbe il completamento dell’opera”.

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